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si di campagna a cavallo. Nel 1932 diventa
Societài torinese per la caccia a cavallo. La
maggior parte dei terreni di caccia fu man-
tenuta tra Moncalieri e Carignano e altri
se ne aggiunsero. L’attività venne interrotta
solo a causa del secondo conflittomondiale
e nel ‘78 nasce la tradizione della “Caccia
delle Signore”, organizzata e condotta dal-
le socie amazzoni. Dal 1983 viene deciso di
iniziare la stagione venatoria primaverile
nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, ospi-
ti dell’Ordine Mauriziano.
Cai
Torino è stata la culla del Club alpino italiano che venne
fondato il 23 ottobre 1863, al Castello del Valentino, sulla
riva del Po, da 72 soci fondatori, su impulso di Quintino
Sella e Bartolomeo Gastaldi, come Club alpino Torino.
Il primo presidente fu Ferdinando Perrone di San Mar-
tino. Con la nascita della “succursale” di Aosta, nel 1867,
il nome dell’associazione diviene l’attuale: Club alpino
italiano. La denominazione “Sezione” entra in vigore nel
1873;
nello stesso anno fa la sua comparsa la definizione
Sezione di Torino”, che resta la “Sede centrale”. L’anno
successivo si installano sul piazzale della chiesa dei Cap-
puccini, in collina a poca distanza dal Castello del Valen-
tino, una vedetta alpina ed un osservatorio, embrione
dell’attuale Museo nazionale della Montagna “Duca degli
Abruzzi” del Cai Torino. Dopo che nel 1929 venne trasfe-
rita per legge la sede centrale a Roma, nel dopoguerra la
sede legale va a Milano e a Torino quella sociale. Intanto
nel 1933 nasceva la Sezione torinese di via Barbaroux.
Nel corso della sua gloriosa storia, la Sezione di Torino
ha potuto contare fra i suoi soci alcuni dei più forti alpi-
nisti di tutti i tempi come Boccalatte, Gervasutti, Grassi
e Motti. Dal dicembre 2007 l’ultimo tratto di strada che
conduce al Monte dei Cappuccini ha preso il nome di sa-
lita al Cai Torino.
Canottieri Pallanza
Precedentemente alla fondazione della Canottieri Pal-
lanza nel Lago Maggiore si erano svolte manifestazioni
remiere che portarono alla fondazione nel 1896 della
Canottieri Verbano poi Canottieri Pallanza la quale, nel
1897,
riuscì a organizzare i campionati italiani ed europei
sul LagoMaggiore. Questa società ebbe uno speciale rap-
porto con Gabriele D’Annunzio che nel 1928 scrisse un
accorato elogio dei canottieri di Pallanza.
Ski club Bardonecchia
Un gruppo di pionieri dello sci, attirati dalle prime evolu-
zioni sulle nevi di Adolfo Kind, si riunirono nel 1908 per
costituire lo Ski club Bardonecchia con presidente Emilio
Armando. Grazie all’entusiasmo dei primi soci, nell’au-
tunno dello stesso anno fu costruito il trampolino di salto
alle pendici del Colomion e nel 1909 furono organizzati
i primi Campionati italiani di sci. A quei tempi e fino agli
anni ‘20, per gare di sci si intendevano solo le specialità
salto e fondo. La storia dello Sci club si fonde da allora
con quella della nascente stazione turistica invernale e,
sino al 1957, la Scuderia dello Sci club era tutt’uno con la
Scuola di sci. Tra i soci molti atleti importanti tra i quali
alcuni hanno partecipato ai Giochi Olimpici. Nel 1969 è
stata conferita allo Sci club la Stella d’Oro al merito spor-
tivo, per la prima volta in Italia conferita ad un club di
sport invernali. Giovanni Paolo II dal 1979 è stato “socio
onorario” dello Sci club Bardonecchia.
Circolo golf Torino
Nel 1920, in un ristorante di via Nizza, nasce il Circolo golf
Torino che trova il primo terreno di gioco nella zona tra
Lombardore e San Maurizio e nel 1924, il Circolo viene
affiliato alla Federazione italiana golf. Tre anni più tardi
un nuovo tracciato sorge all’interno di un ippodromo, nel
trotter di Mirafiori. Nonostante molti problemi nasce un
binomio molto importante (golf e cavalli) che porta alla
realizzazione di altre nove buche in collina alla Maddale-
na. Il vero campo arriva nel 1956 nel favoloso parco “La
Mandria” che attualmente vanta trentasei buche utilizzate
da numerosi campioni nazionali ed internazionali. La po-
litica della tradizione e l’attenzione riposta all’attività gio-
vanile, ha avuto trionfale riscontro anche con le vittorie in
World Cup e Ryder Cup, di talenti naturali, come i fratelli
Edoardo e Francesco Molinari.
n
Competizione a “La Mandria” negli anni ‘50 con Ovidio Bolognesi
uno dei migliori golfisti italiani
nella pagina a lato Massimo Berruti più volte campione d’Italia di
pallapugno