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2012
NUMERO 4
SFOGLIANDO L’ALBO DELLA REGIONE PIEMONTE DEI CLUB SPORTIVI TUTELATI,
RIPERCORRIAMO INSIEME OLTRE UN SECOLO DI RISULTATI E VICENDE ANCHE
A LIVELLO MONDIALE
S P O R T i n p i e m o n t e
l Piemonte è forse la culla dello sport ita-
liano dove sono nati movimenti, federazioni
e importanti società sportive, compresa la
prima squadra di calcio italiana (Football
&
Cricket Club Torino del 1887). La nostra regione
ha anche prodotto dirigenti sportivi di caratura mon-
diale come Primo Nebiolo.
Il Piemonte è stato sede della I e della VI Universiade
a Torino nel 1959 e nel 1970, della IV Universiade in-
vernale nel 1966 a Sestriere e della XXIII nel 2007 a
Torino. Soprattutto, nel 2006, il Piemonte è riuscito
addirittura a ospitare i XX Giochi Olimpici invernali,
una memorabile edizione che ancora oggi è imbattu-
ta per numero di atleti partecipanti (2.633) e che ha
cambiato il volto del capoluogo subalpino nel mondo.
Ed è notizia di questi giorni che la Città di Torino è
-
dal 7 novembre - ufficialmente investita del titolo di
Capitale europea dello sport 2015.
Per questo la Regione - con una legge già nel dicembre
2002 (
la n. 32) - ha inteso porre “Tutela e valorizza-
zione del patrimonio storico - culturale e promozione
delle attività delle associazioni sportive storiche del
Piemonte”. Una legge nata per tutelare e valorizzare il
patrimonio storico e culturale delle associazioni e più
in generale la storia e la cultura sportiva. Ma anche
la conservazione, il restauro del patrimonio storico e
culturale. La legge ha anche istituito un Albo per il
riconoscimento dei requisiti di “Associazione sportiva
storica”, istituito presso la Direzione regionale Cultu-
ra, Turismo e Sport. L’Albo è articolato in due sezio-
Una storia che fa squadra
di
Mario Bocchio
e
Alessandro Bruno
I