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Consiglio Regionale del Piemonte

Torino, 22 dicembre 2010

Incontro con i rappresentanti delle Comunità montane

Prima dell’inizio dei lavori del Consiglio regionale, il 22 dicembre, l’Ufficio di presidenza e numerosi consiglieri hanno ricevuto una delegazione di rappresentanti e di lavoratori delle Comunità montane del Piemonte. All’incontro, coordinato dal vicepresidente del Consiglio regionale Riccardo Molinari sono intervenuti il vicepresidente della Giunta Ugo Cavallera e l’assessore agli Enti locali Elena Maccanti.
Luca Quagliotti della Cgil, il presidente della Comunità montana Valle Susa e Sangone Sandro Plano, il vicepresidente dell’Uncem e presidente della Comunità Delegazione Comunità Montanemontana Valli dell’Ossola Giovanni Francini e il presidente della Comunità montana Valli del Mare Ugo Boccacci hanno chiesto assicurazioni circa il rifinanziamento del Fondo per la montagna nel bilancio 2011 e si sono dichiarati disponibili a discutere la riorganizzazione delle Comunità montane ai fini di una maggiore razionalizzazione ed efficienza.
L’assessore Maccanti ha dichiarato che da parte della Giunta regionale è in atto da tempo un confronto con le rappresentanze sindacali, l’Uncem e i rappresentanti delle Comunità montane che proseguirà nel 2011 per affrontare insieme una serie di temi, primo fra tutti la questione delle risorse per il 2011. Nella proposta di bilancio approvata dalla Giunta sono previsti circa 12 milioni di euro sul Fondo per la montagna, stanziati in attesa delle decisioni che verranno prese in questi giorni a livello nazionale a seguito della sentenza della Corte costituzionale sui mutui contratti dalle Comunità montane.
Per quanto riguarda il futuro delle Comunità montane, Maccanti ha ribadito l’impegno della  Regione, alla luce della svolta che ci attende con la prossima approvazione della Carta delle Autonomie e della manovra finanziaria, che impone una revisione dei poteri degli Enti locali. Garantisco la piena disponibilità a sedermi con tutte le parti interessate intorno a un tavolo e approvare una riforma condivisa in grado di valorizzare tutte le esperienze, garantire i servizi ai cittadini e cogliere la grande opportunità rappresentata dall’esercizio delle funzioni fondamentali in forma  associata.